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Belvedere Nord e Sud dalla Piazzetta

Un viale alberato, che termina con una fontana, collega i due Belvedere Nord e Sud sulla Piazzetta. Dal belvedere verso Nord si ammira la vastità silenziosa del paesaggio sul Conero e del mare: spiagge selvagge, rupi scoscese, bianche rocce ricoperte di pinete, che si affacciano su acque trasparenti e profonde. A nord il promontorio del Conero chiude lo sguardo.

Il carattere forte di questo paesaggio fatto di pietra e aperture improvvise è bilanciato dal panorama, che si ammira dal Belvedere verso Sud in fondo alla passeggiata.

La vista corre lontano seguendo il litorale, ampio e dolce, che da Numana si allunga oltre Porto Recanati e che spazia sui caratteristici paesini dell’interno, fra cui spicca Loreto con l’imponenza della sua Basilica. In primo piano si può ammirare la parte alta di Villa Torre Napoleone.


I vicoli

I tipici vicoli del castello medioevale erano la sede dei laboratori di bottegai e artigiani, ciascuno con lo stemma della propria corporazione e con la propria insegna: ciabattini, armaioli, cavadenti.

Una comunità semplice e laboriosa fondata sul baratto e sul mutuo soccorso e dominata dall'alto del loro Castello dai Conti Cortesi.

I vicoli, percorribili solo a piedi e rimessi a nuovo di recente, rispettandone l'antica struttura, ricreano l'antica atmosfera tipica di un borgo medioevale.


I parchi di Sirolo

Il Parco della Repubblica

Sirolo ha la fortuna di avere in centro un bellissimo parco da vivere: uno spazio pubblico con tanto verde, attrezzato con panchine e giochi per i bambini. E’ ideale per fare jogging e passeggiate, scoprendo scorci suggestivi sul mare.

IMPORTANTE: Da qui parte il sentiero panoramico, facilmente percorribile, che porta a Spiaggia San Michele.

In centro nei pressi del Municipio vi è un secondo parco, attrezzato con giochi per bambini e un percorso vita.


Chiesa di San Nicola di Bari

La costruzione, risalente al 1732, fu eretta dal vescovo Arnolfo, sotto il pontificato di Alessandro IV. La chiesa è dedicata a San Nicola di Bari, il vescovo di Myra, città della Licia in Asia Minore, famoso in tutto il mondo per i suoi miracoli.

Realizzata utilizzando in parte la vecchia chiesa del 1230, la chiesa è di stile neoclassico. La pianta è a croce latina con pilastri e capitelli di tipo corinzio. La sovrasta un imponente campanile e una cupola a cuspide.

La Chiesa conserva sull'altare maggiore una splendida tela con San Nicola in abito da vescovo, Sant'Eurosia e San Rocco. La scena viene incoronata dal volo della santa casa di Loreto, portata dagli angeli.

Quest'opera cinquecentesca del pittore loretano Giacomo Foschi rappresenta una tela "contra pestem" come indica San Rocco, pellegrino che strada facendo veniva colpito dal male ed era aiutato soltanto dal suo fedelissimo cane. Nella pala centrale compare il Santo Protettore con la Vergine seduta sul tetto della Santa Casa di Loreto.

Interessanti sono inoltre un crocifisso ligneo del '500 di autori ignoti, una tela del Maratta e un antico organo del 1723. Il 9 maggio, nelle numerose chiese intitolate a San Nicola, si celebra la sua festa: nello stesso giorno del 1087 infatti, le spoglie del Patrono dei naviganti furono trasportate a Bari, dove il santo predisse che avrebbe avuto la propria sepoltura


La Chiesa del S.S. Rosario

Scendendo Corso Italia, non lontana dalla porta che va verso Numana, incontriamo sulla destra la chiesa del SS. Rosario. Di notevole interesse sono le pietre "riciclate" che si affacciano sul Corso, dove si distinguono archetti che appartenevano ad antiche finestre ed un Michele Arcangelo di arte altomedievale, venerato dai longobardi, popolo guerriero che invase l’ Italia nel sec. VI d.C.

La chiesa risale al 1613: lo stile è prettamente barocco. Oggi la chiesa, restaurata dal 1985 al 1995 e abbellita con stucchi e pitture, si presenta ricca di tele e statue e, date le sue piccole dimensioni, riesce a creare nel visitatore un’atmosfera spirituale molto intima.

Nella chiesa riposano le spoglie del Beato Pietro da Treia (1214-1304), frate francescano, che portò a Sirolo (la leggenda vuole “da una missione in Terra Santa”) il Bambinello del Perdono, protettore dei mezzadri.

La chiesa custodisce oltre ad una serie notevole di dipinti, 2 opere importanti che testimoniano l'arte delle confraternite: un Cristo ligneo sotto l'altare maggiore. Il Cristo morto viene portato in processione il Venerdì Santo dai membri della pia associazione, usanza che deriva dalle tradizioni medievali delle sacre rappresentazioni.

Un bellissimo dipinto "La Madonna della Misericordia", tela di Pompeo Morganti del XVI secolo, dove sono raggruppati, sotto il mantello della Madonna protettrice, da una parte i confratelli, vestiti di sacchi bianchi con i sacerdoti, mentre l'altra parte è riservata alle donne. La Madonna è accompagnata da Sant' Agostino e da San Nicola di Bari, protettore dei naviganti. Nel fondo vediamo il Monte Conero, il mare Adriatico, Sirolo ed il porto di Numana.


Teatro Cortesi

La struttura, inserita nelle mura urbane, fu inaugurata nel 1875, con uno spettacolo di prosa e un intrattenimento musicale. L'utilizzo della locale pietra bianca del Conero si armonizza con le architteture del piccolo centro.

La facciata rispecchia il linguaggio ottocentesco degli edifici con funzione pubblica, mentre l'interno è abbellito da figure allegoriche e da pilastrini e parapetti decorati, che gli conferiscono un aspetto fin de siècle.

Teatro Alle Cave

Dove gli uomini avevano scavato il monte a colpi di scalpello, da alcuni anni si è realizzato un caratteristico teatro all'aperto: il teatro "Alle Cave" deriva infatti il suo nome dalla cava di pietra del Conero caduta in disuso. Palcoscenico naturale, anima le notti sirolesi con 1.800 posti circa e uno scenario unico.

Area archeologica di Numana - Sirolo

L’area, aperta tutto l’anno e messa recentemente in luce in località "I Pini" di Sirolo, costituisce l'unica area archeologica delle Marche, in cui è possibile visitare un settore di una necropoli picena.

Nell'area esplorata (m. 60x50), opportunamente musealizzata e dotata di numerosi pannelli didattici, che mostrano le fasi dello scavo e i preziosi reperti rinvenuti all’interno delle sepolture, sono state individuate tre sepolture monumentali a circolo, tra le quali si contraddistingue la “tomba della principessa di Sirolo” della fine del VI sec. a.C. Scoperta nel 1989, si tratta della più grande sepoltura gentilizia a circolo nelle necropoli dell’antica Numana.

Le ricche associazioni funerarie rinvenute, costituite da monili e oggetti quotidiani, tra cui fibule, armi, secchielli e vasi, unitamente alla deposizione di due carri, un calesse (carpentum) e una biga (currus), all’interno di questa grande tomba a circolo, sono riferibili ad un individuo di sesso femminile appartenente all'elite sociale ed economica dell'antico centro piceno.

Per la conoscenza della storia di Numana in età protostorica in generale, e della condizione femminile in particolare, la tomba della regina di Sirolo si rivela una straordinaria fonte di conoscenza.

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