Home
Chi siamo - Servizi offerti
Dove siamo
Contattaci
Vendite: occasioni e novità
Affitti invernali/annuali
 
Vacanze nelle Marche sulla Riviera del Conero - Numana da scoprire  
Italiano English Deutsch
 
La Riviera del Conero Spiagge Sports Escursioni Ristoranti Shopping Meteo
Ricerca per codice
PORTONOVO SIROLO NUMANA TAUNUS MARCELLI
Appartamenti Conero PortonovoAppartamenti SiroloAppartamenti NumanaAppartamenti TaunusAppartamenti Marcelli

Case in vendita
Booking online
Località:
Posti letto nr.
(Esclusi lettini da campeggio):

Tipologia:
Numero Locali:
(soggiorno + camere da letto)

     Archivi e Carrelli

Immobili preferiti
Aggiungi gli immobili che consulti alla lista dei preferiti per poterli visualizzare nuovamente con rapidità
 
Cancella tutto

Preventivi Immobili
Se desideri richiedere la disponibilità per più di un immobile archivia il preventivo e invia un’unica richiesta all’agenzia immobiliare
 
Cancella tutto

Immobiliare Arturo Neumann
 

Portonovo    Appartamenti Conero Portonovo

Meraviglia della Costa adriatica

Appartamenti Conero Portonovo Immobili in vendita e in affitto a Portonovo
Appartamenti Conero Portonovo Il Mosciolo di Portonovo premiato da Slow Food
Appartamenti Conero Portonovo I Ristoranti
Portonovo: la località Portonovo: cenni storici Le spiagge di Portonovo
La Torre Clementina
La Chiesa di Santa Maria - Portonovo

La Torre è stata fatta costruire nel 1716 per ordine del Papa Clemente XI, per l’avvistamento delle navi nemiche e l'organizzazione di una prima difesa, soprattutto contro le incursioni piratesche.
L’edificio si sviluppa in tre piani, al piano terra c’è l’androne con soffitto a volta in laterizio, che era il corpo di guardia dei soldati pontifici. Sono ancora visibili i nidi dei piccioni viaggiatori, in alto sul muro interno di facciata.
Lo stemma di Papa Albani, con sottostante lapide con dicitura “Clemens XI iussit 1716”, è leggibile sulla facciata.
Attualmente è sede dell’associazione Adolfo e Lauro Bosis . Fu infatti il luogo preferito dal poeta anconetano Antonio de Bosis (1863-1924), dove in questo isolamento trovava l’ispirazione per le sue liriche, come testimonia la raccolta di poesie “Il Convito”, a cui collaborarono G. D’Annunzio, G. Pascoli ed altri autori. La famiglia de Bosis acquistò la Torre verso i primi anni del ‘900 e ancora oggi continua ad essere di sua proprietà. La casetta accanto è invece opera del nostro secolo, venne fatta costruire nel 1915.

La Chiesetta di S. Maria
Portonovo – La Torre Clementina
Intinerari della fede all'interno del Parco del Conero

Unica testimonianza della vita monastica, che contraddistingueva il Conero nel medioevo, con eremiti alla ricerca di silenzio e solitudine, è l'incantevole chiesetta di S. Maria, capolavoro di architettura romanica (XI sec).
L’emozione del luogo, appena alto sul bagnasciuga, vive con la struggente eleganza delle bianche forme in una atmosfera di vibrante spiritualità.
L’immaginazione vola indietro risalendo indietro di 800 anni, ripensando alle epoche in cui la chiesa di Santa Maria, insieme all’ adiacente edificio monastico occupato dai frati benedettini, erano le uniche testimonianze di vita a Portonovo.
La chiesa e il luogo offrivano ai fratelli in Benedetto le condizioni ideali per l’osservanza della sacra Regola, che imponeva loro il lavoro, la preghiera, l’umiltà e l’anonimato.

Storia
L’abbazia fu costruita da alcuni monaci camaldolesi nel 1034 su terra donata (“35 misure di terra”)  da certi signori del Poggio, un certo Stefano di Germano di Poggio. Dotata nel 1225 di un monastero poi andato distrutto,  Santa Maria di Portonovo fu un'abbazia molto potente con vasti possedimenti. La leggenda vuole che lì nel XI secolo fu ospitato San Pier Damiani, discepolo del grande San Romualdo, fondatore dell'eremo di Camaldoli. Questo si può dedurre da un passo del Paradiso di Dante: "In quel loco fui io Pier Damiano nella casa di Nostra Donna sul lito Adriatico".
Di sicuro l'abbazia ha ospitato nel 1050 San Gaudenzio, monaco eremita di origine dalmata. Nel 1320 la storia del celebre monastero finisce bruscamente: fu abbandonato per i gravi smottamenti del Monte Conero e saccheggiato poi più volte dai pirati turchi. Solo alla fine del XIX secolo, grazie al serio restauro condotto dall’Arch. Sacconi nel 1894 e grazie a quello del 1988-1996, magistralmente curato dalla Soprintendenza di Ancona, la chiesa ha riacquistato la sua splendida veste di millenario testimone dell’opera dell’uomo nel suo cammino di fede.

Descrizione
Per dirla con le parole dello stesso Sacconi, la chiesa è "un vero miracolo di armonia ed è il più completo monumento romanico padano, che decori le rive adriatiche da Ancona a Brindisi".
La straordinaria bellezza di questa chiesa a croce greca risulta da una combinazione di elementi architettonici di provenienza bizantina con la maestria esperta degli architetti lombardi.
Eretta in candida pietra del Conero, presenta una struttura basilicale romanico-lombarda a cinque navate, di cui, cosa insolita, le due esterne, a destra e sinistra dell’altare maggiore, sono accorciate e fingono un transetto. Le tre absidi sono rivolte verso il mare e per le loro finestre entra la luce del sole nascente che illuminava all'alba l'ufficio del canto mattutino dei monaci. Caratteristica per lo stile bizantino è la cupola che si alza su una base rettangolare e finisce in forma ellissoidale.

Il Fortino Napoleonico
Il Fortino Napoleonico – Portonovo

Il viceré d'Italia Eugenio di Beauharnais figliastro di Napoleone lo fece costruire su ordine di Napoleone Bonaparte tra gli anni 1811 e 1813.
Napoleone stesso aveva definito Ancona: "base preziosa per assicurare alla Francia il dominio dell'Adriatico e le vie d'espansione verso l'Oriente."
Ed Eugenio Beauharnais, come gli altri regnanti dell'età napoleonica, ricevette istruzioni dall'Imperatore di applicare strettamente le norme del blocco continentale contro l'Inghilterra, deciso dall'Imperatore a Berlino dopo la sua vittoria sulla Prussia nel 1806.
Il Forte di Portonovo entrò quindi a far parte di un sistema terrestre e navale di fortificazioni per controllare l'Adriatico, diretto a impedire lo sbarco di merci provenienti dall'Inghilterra o comunque di navi straniere che avevano toccato porti inglesi.
Ma la scelta di Portonovo rispondeva anche ad altri scopi tattici.
II primo, quello di difesa della piazzaforte di Ancona da sud per prevenire sbarchi di truppe  britanniche o alleate all'Inghilterra; il secondo quello di impedire alle navi inglesi, che incrociavano nell'Adriatico alla caccia di vascelli francesi o del Regno d'Italia, di approvigionarsi di ottima acqua presso la fonte di Portonovo, situata a circa 200 metri dalla baia, dove sorge il Fortino.
Veniamo ora alle sue caratteristiche architettoniche e difensive:
Edificato, sembra, utilizzando parte delle pietre dell'antico monastero benedettino adiacente alla chiesa S.Maria di Portonovo, il Fortino costituisce un esempio classico di architettura militare napoleonica, ripreso però dai disegni del nostro grande Francesco di Giorgio Martini e forse anche da opere militari di Leonardo da Vinci.
È costituito da bastioni rotondeggianti, sui quali venivano posizionate le batterie di cannoni e che contenevano all'interno le casematte che servivano da caserme e depositi di munizioni e viveri.Al centro del semicerchio costituito dalle casematte vi era un cortile in mezzo al quale sorgeva il posto di comando, forse realizzato in parte con il materiale di recupero di un tempio romano.
Secondo gli storici la guarnigione era costituita da circa 600 soldati dell'esercito del Regno Italico.
Non si ha nozione di fatti d'arme importanti che abbiano avuto luogo negli anni dopo la costruzione del forte fino alla caduta dell'Impero Napoleonico.
Reintegrato nel 1815 nello Stato Pontificio dopo la caduta dell’Impero ed allo Stato Italiano dopo la battaglia di Castelfidardo del 1860, subì l’offesa del tempo e dei vandali, cadendo in rovina.
Il Fortino negli anni '60 è stato completamente restaurato con pieno rispetto delle linee architettoniche originali e dal 1969 è diventato uno degli alberghi più amati ed esclusivi della costa adriatica con il suo arredamento in stile impero e direttorio. Il restauro ha rispettato la suddivisione del complesso architettonico originario: l’armeria, la corte, la sala del caminetto e dei Marescialli.

Appartamenti Conero Portonovo Torna a inizio pagina


  NumanaSiroloMarcelliTaunus  
Copyright © Immobiliare Arturo Neumann s.r.l. uni personale (con unico socio)
Via delle Azalee, 2 60026 Numana (AN) - Italy - Partita IVA, Codice Fiscale e numero d'iscrizione alla Sezione Ordinaria del Registro Imprese della C.C.I.A.A. di Ancona: 02077150429
Capitale Sociale: € 50.000
Tel/Fax: +39 071 9330708 - Email info@immobiliareneumann.it

Privacy policy


credit Media Beat s.r.l.